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LAZIO, SICILIA E CALABRIA ANCORA UNITE!

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Diadmin

Apr 26, 2013


Si è svolto nella cornice di Siderno (Reggio Calabria) nei giorni 23-24-25 aprile il raduno interregionale ospitato dal CRA Calabria e che ha visto la partecipazione della delegazione regionale della Sicilia e del Lazio.

Il gruppo del CRA Lazio è stato guidato dal Presidente Nazzareno Ceccarelli e dai componenti Trombetta e Partuini. Presenti anche i Presidenti di Sezione Umbertini (Roma 2), Gasbarri (Viterbo), Samà (Ciampino) oltre al collaboratore Francesco Biagio La Musta ed il rappresentate presso il Giudice Sportivo Briguglio.
Il gruppo dei venti arbitri di Eccellenza laziale vedevano, dritto per dritto, tra l’altro due nostri associati: Davide Moriconi e Dario Di Matteo. Come nei precedenti due raduni di Agrigento nel 2011 e Nemi nel 2012  il sodalizio fra i tre Comitati Regionali è stato forte e i ragazzi laziali hanno avuto la possibilità di relazionarsi con gli arbitri calabresi e siciliani. L’aspetto associativo e il senso di appartenenza hanno contraddistinto questo raduno, dove calabresi, siciliani e laziali hanno stretto amicizie, scambiato esperienze arbitrali e condiviso un “qualcosa di eccezionale”, come ha sottolineato nei vari momenti del raduno il Presidente Nazzareno Ceccarelli, il quale ha ribadito di come l’AIA stia portando avanti quel progetto funzionale non solo alla formazione di arbitri ma prima di tutto di uomini.

I momenti di divertimento non sono mancati, soprattutto durante la visita di Gerace, nota per le sue cento chiese, dove è emersa ancora di nuovo l’immagine di una grande famiglia quale è l’AIA.

Ma il raduno ha conosciuto anche il suo momento tecnico, dove i nostri ragazzi e i nostri due associati in particolar modo, hanno sostenuto brillantemente i test atletici e quelli tecnici. Quest’ultimi hanno visto il patrocinio di un illustre ospite, il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange. Il suo intervento ha permesso agli arbitri, che in futuro si affacceranno presso gli organi tecnici nazionali, di capire che l’arbitro di oggi debba essere un conoscitore del regolamento che però sappia di calcio e delle sue dinamiche.
Il compito del settore tecnico, come ha più volte affermato Trentalange, è quello di creare una “solidarietà tecnica”, ossia garantire che gli arbitri assumano un’uniformità nelle decisioni che prendono. Il tutto è stato accompagnato dalla visione di filmati di gare di Serie A e B dove gli stessi arbitri presenti sono stati chiamati a commentare ed analizzare gli episodi.
E sono stati loro, gli arbitri i veri protagonisti ed attori del raduno, come ha detto Ceccarelli, e sicuramente questo raduno rappresenterà un momento indelebile della loro esperienza arbitrale ma, soprattutto, di vita.

A cura di Davide Moriconi
Per le foto un grazie al Presidente Ubertini

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