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PROGETTO MENTOR & TALENT

Diadmin

Nov 27, 2014

Il raduno è terminato da qualche ora e mi squilla il cellulare. Il mio organo tecnico mi cerca, forse vuole darmi una gara per avviare la stagione come osservatore.

Ma la telefonata ricevuta portava soddisfazioni ancora maggiori della gara quale osservatore: “Francesco, per il progetto Mentor – Talent avevo pensato a te quale uno dei Mentor, te la senti?”

caldarolaVorrei ringraziare non solo il mio OT Roberto ACQUAVIVA, ma anche Massimo UBERTINI, Presidente della Sezione, che ha accolto le proposte per questo incarico e per la fiducia riservatami, espressa con una pacca sulla spalla di indirizzo e guida, nonostante l’esperienza limitata, e apprendere che il collega Mentor, Paolo DI GENOVA, è invece un pilastro della Sezione, di cui è stato anche Organo Tecnico, mi ha dato quell’ulteriore spinta nel dare il massimo impegno.

Un progetto, quello del Mentor-Talent, che è la testimonianza concreta di cosa sia l’AIA, la nostra Associazione che segue gli arbitri e li accompagna per mano verso quella crescita non solo arbitrale, ma soprattutto umana, consentendo loro di arrivare a calcare campi importanti e perché no, di dirigere un’altra finale mondiale.bartocci

Di fatto, fin da quando ho iniziato nel 1993, il Presidente della Sezione di Prato era per me non solo il Presidente e l’organo tecnico, ma anche e soprattutto il mio Mentor ed il Mentor di tutti ed è proprio questo spirito innato dell’AIA a cui cerco di ispirarmi.

Ai quattro colleghi arbitri, Matteo MORANO, Simone BARTOCCI, Alessandro PAPAGNO e Valerio CALDAROLA, abbiamo garantito fin dall’inizio la nostra piena disponibilità perché il ruolo non sarà solo quello di osservatori, ma di formatori, di fratello maggiore e di papà nella guida al mondo arbitrale.

I due Mentor accompagneranno i 4 arbitri “Talent”, osservandoli sul terreno di gioco ed in sezione, aperti al dialogo e al confronto, consapevoli della loro giovane età.

papagnoEd è proprio questo spirito che è stato ulteriormente ribadito al primo raduno tenutosi giovedì 20 novembre presso la sezione di Aprilia. Il Presidente del CRA, Luca PALANCA, ha aperto questo momento particolarmente significativo confermando che essere fra i Mentor e fra i Talent debba essere recepito come un privilegio e che l’impegno arbitrale non si debba limitare alla gara, culmine di un impegno che parte già dalla designazione iniziale.morano m.

Al raduno, per espressa volontà di chi teneva la riunione, di indicazioni tecniche ne abbiamo ricevute ben poche, lo scopo del raduno non era quello, bensì le indicazioni “umane”, la passione che si percepiva dalle parole di tutti gli intervenuti è stata tale da poter affermare che è stato un pomeriggio importante per la crescita arbitrale di tutti gli intervenuti.

 

A cura di Francesco MARETTO  con la collaborazione di Paolo DI GENOVA

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