Si è svolto a Nemi, al Park Hotel Artemis, il Raduno di metà stagione del Calcio a 5 Regionale Laziale. Come di consueto sono gli OT Marco Tosini e Michele Aragona, con l’ausilio della colonna portante Fabrizio Anzellotti e del segretario del CRA Giuseppe Quaresima, a dare il benvenuto ad arbitri ed osservatori, accorsi numerosi all’appuntamento.

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Dopo le presentazioni di rito, nel rispetto del programma, Marco cede la parola ad alcuni degli ospiti invitati a partecipare alla giornata: si susseguono, in ordine, il contributo del Presidente della sezione di Ciampino, Paolo Samà, del nostro Presidente, Massimo Ubertini e del Vice Presidente e delegato per il Calcio a 5 della Sezione di Roma1 Pietro Taranto, i quali, porgendo il loro saluto alla platea, hanno espresso all’unisono il pensiero, ormai radicato nelle istituzioni Regionali, che celebra il Calcio a 5 come uno sport diverso rispetto al Calcio, ma di pari livello e arbitrato con lo stesso impegno: l’accento è stato posto sulle qualità umane di chi con dedizione e passione ogni settimana si impegna a dirigere le partite nelle varie categorie, qualità che fanno emergere gli arbitri come uomini e che, pertanto, danno alla disciplina un valore aggiunto.

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La mattinata si articola in una riunione tecnica nella quale Marco e Michele, alternandosi nella conduzione e avvalendosi del materiale video appositamente predisposto, hanno fornito, con la usuale professionalità ed attenzione per i particolari, una serie di indicazioni, anche alla luce dell’andamento della stagione, in particolare nelle massime categorie regionali. Ciò che emerge è la fiducia da parte dei designatori nei confronti dei direttori di gara a disposizione del loro Organo Tecnico, accompagnata da una sempre maggiore esigenza di precisione nell’applicazione del Regolamento, nella ricerca di un dialogo costruttivo con le società e con i tesserati in campo e nel tenere alto il livello della concentrazione durante una gara. Condictio sine qua non è la “serenità” da mantenere sempre in ogni prestazione: il risultato è una riunione dai toni a tratti severi, ma appositamente motivati dal desiderio di non lasciare nulla al caso nel tentativo di avvicinarsi il più possibile alla ricerca della perfezione.

Terminata la riunione mattutina c’è spazio per il momento conviviale: l’aspetto tecnico si fonde con quello associativo in quel connubio che caratterizza lo spirito dell’associazione. Il pranzo è sede di confronto tra colleghi associati delle diverse sezioni, di condivisione di esperienze, di interazione, di scambio di battute e di sana armonia, che disegnano il sorriso sui volti degli organizzatori del raduno.

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Il pomeriggio inizia con lo svolgimento e successiva correzione ed analisi dei test tecnici sul Regolamento, nei quali alcuni dei nostri associati si sono particolarmente distinti, e continua con la seconda riunione tecnica, nella quale sono stati proiettati alcuni filmati di gare regionali di alto livello. L’ausilio dei video consente si sottolineare le disposizioni di inizio stagione, in particolare per quanto attiene all’aspetto comportamentale, alla base del quale devono risiedere gli elementi dell’autorevolezza accompagnata dal dialogo, della determinazione e credibilità, ma soprattutto della concentrazione, da tenere alta in ogni momento della gara.

Il raduno si conclude con i saluti finali e l’augurio per tutti di un buon finale di stagione, all’insegna del divertimento ma senza perdere mai di vista l’impegno e la “professionalità” sottesi e necessari per poter ottenere risultati lusinghieri.

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La nostra Sezione ha risposto “Presente”, oltre che con gli associati appartenenti al CRA, accorsi numerosi alla convocazione seppur obbligatoria, con i vertici istituzionali sezionali: il Presidente Massimo Ubertini e il delegato per il calcio a 5 Giuseppe Mannatrizio, i quali, come sempre, hanno messo al servizio di tutti i presenti la loro esperienza e le loro doti umane e tecniche, consolidando ulteriormente, con il loro esempio, la fiducia e il senso di appartenenza all’associazione.

Ottimo il bilancio della giornata, tra l’alta partecipazione e il grado di attenzione ed interesse mantenuto costante da parte di tutti.

di Gaspare Asaro

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