A cura di Johan Francesco Bilotta, OA di ROMA2 presente al raduno!

Il 2 e 3 settembre sono stati due giorni di interessante aggiornamento e formazione per tutti gli osservatori arbitrali a disposizione della CAI. Accolti con il sorriso da tutta la commissione, prima di iniziare i lavori abbiamo ricevuto il saluto da parte del Presidente Nicchi, che ha dato il commiato agli arbitri e il benvenuto a noi osservatori. Il Presidente ha parlato del processo di evoluzione che sta subendo la nostra associazione in termini di riconoscimento del valore e del prestigio di ogni associato AIA, indipendentemente dal ruolo e dall’organo tecnico di appartenenza. Considerazioni importanti e ricche di significato, che permettono di stimolare noi tutti ad apportare il massimo in ogni impegno richiesto dalla nostra associazione.

L’esortazione a fare bene non è mancata da parte del responsabile della nostra commissione, Danilo Giannoccaro. Danilo ha parlato con una carica ed un entusiasmo che ci hanno permesso di affrontare con la giusta determinazione gli importantissimi interventi dei componenti, ai quali peraltro si devono riconoscere grandi capacità comunicative.

Tante le novità a partire da un’unica tabella di valutazione per tutti gli arbitri, dal settore giovanile fino alla massima serie, un cambiamento che fa parlare di “anno zero” per gli osservatori. Emerge la volontà di conferire agli osservatori una libertà nell’esprimere il proprio giudizio sulla prestazione arbitrale, tutto a vantaggio dell’arbitro che potrà essere valutato ancora più efficacemente. E’ stata, infatti, modificata in modo sostanziale la relazione, nella quale non saranno più presenti le crocettature, che non sempre aiutavano a chiarire gli aspetti analizzati, ma sarà lasciata la possibilità all’osservatore di descrivere più dettagliatamente le caratteristiche e peculiarità dell’arbitro.

Con la stessa attenzione sarà valutato l’operato degli assistenti, ai quali la commissione, tramite i referenti dei comitati regionali, ha impartito le disposizioni comuni. Un altro passo importante verso l’uniformità operativa degli assistenti arbitrali, che saranno, quindi, considerati come “assistenti CAI”.

Lo scopo del raduno era quello di rendere il più possibile chiari i punti a cui fare maggiore attenzione: non solo le decisioni tecniche, ma anche gli aspetti legati allo spostamento e alla personalità. In questo è stato utile il materiale video che è stato proposto, contenente numerosi situazioni avvenute in gara. Inoltre non è stato trascurato il colloquio di fine gara, momento in cui l’osservatore deve comunicare in modo efficace e chiaro la prestazione nel suo complesso.

A Sportilia era presente anche il Settore Tecnico che ha illustrato le novità apportate dalla Circolare n.1. Oltre allo studio del nuovo testo regolamentare, l’approfondimento è proseguito con la visione di video che hanno permesso di chiarire ancora meglio lo spirito della regola del fuorigioco.

Il lavoro è stato tanto, altrettanto l’entusiasmo di tutta la nostra commissione che ci ha caricato e responsabilizzato per la nostra importante funzione: noi siamo innanzitutto formatori e il nostro compito è di fornire agli arbitri e agli assistenti gli strumenti per migliorarsi e questo non dobbiamo mai dimenticarlo.

 

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