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OSSERVATORI CAI : NON SOLO ARBITRI A SPORTILIA

Byadmin

1 Settembre 2015

Sabato 29 – Domenica 30 Agosto 2015
Presso l’importante cornice di Sportilia si è appena conclusa la due giorni di raduno pre campionato per gli Osservatori Arbitrali appartenenti ai ruoli CAI. Hanno partecipato all’evento i nostri associati Domenico Trombetta, Mario Polverino ed il neo immesso Alessandro Zara.

IMG-20150831-WA0023Il viaggio verso Sportilia, in perfetto stile CAI, prevede la mescolanza di Roma 2 alle altre sezioni. Mentre Domenico si unisce all’equipaggio di Marco Ciafrei di Albano Laziale e Claudia Scalise di Roma 1, Zara e Polverino si incontrano alle 7:00 con Gaetano Gargano di Roma 1 e Simone Innocenzi di Tivoli, anch’essi al loro primo anno nazionale.
Sportilia e la CAI rappresentano l’ingresso ad un mondo nuovo, diverso e per questo affascinante, un nuovo viaggio che ti accoglie evocativo fra i suoi campioni ritratti alle pareti. Personaggi che hanno fatto la storia dello sport e ti fanno sentire fiero di avere contribuito durante le stagioni passate alla crescita di quei giovani “cuccioli di arbitro” – per usare l’espressione del nostro nuovo Responsabile CAI Vincenzo Fiorenza – che si avvicenderanno a noi il secondo giorno.
Arriviamo per primi e la Commissione ci consegna il badge di appartenenti a una nuova comunità arbitrale, dove non viene volutamente riportata la sezione di rispettiva appartenenza, ma soltanto il coinvolgimento ad un ideale nazionale di passione, che Fiorenza e il nostro responsabile OA Luigi Stella anteporranno,anche quest’anno, come già nelle stagioni trascorse, a desuete rivendicazioni di meritocrazia geografica. Siamo tutti uguali, Arbitri nell’animo, Osservatori nel Ruolo.
Il benvenuto di Vincenzo Fiorenza e di Luigi Stella è caloroso. Vengono esposti i risultati statistici relativi alla scorsa stagione, affrontati a video numerosi casi interpretativi, esempi didattici di relazioni già svolte e analizzati i risultati sull’esperimento condotto ad inizio Agosto.
Gli interventi del Settore Tecnico presieduto da Alfredo Trentalange, di Fiorenza e Stella si alternano davanti ad un’incredibile platea di oltre 120 osservatori arbitrali di tutte le età, partecipi e bramosi di carpire ogni nuovo segreto dell’osservare bene e subito. Colpiscono l’attenzione per i dettagli, la disamina critica e costruttiva degli episodi proiettati, gli elementi forniti per soppesare con pertinenza durante il corso di una gara le differenze fra le attitudini strutturali positive e negative di un arbitro, per non farsi trarre in inganno da aspetti di secondo piano e scarsa rilevanza. Si trae dal grande senso di partecipazione di tutti, il momento storico di passaggio verso una crescita culturale di Tecnica e di Etica iniziata alcuni anni fà e che oggi vede nella più obbiettiva individuazione del grado di futuribilità il massimo cardine di crescita della Relazione Arbitrale e conseguentemente dei nostri arbitri. Anche se negli anni siamo diventati bravi a cogliere e descrivere i caratteri di una prestazione ottima o di una prestazione deludente, non dobbiamo abbassare la concentrazione e lavorare per mantenere il giudizio dell’OA Nazionale sempre uniforme, capace di valutare quelle qualità arbitrali che anche in presenza di qualche errore denotano una futuribilità da premiare.

E’ un piacere ritrovare fra i componenti CAI il nostro ex Presidente CRA Nazzareno Ceccarelli, nonché in platea Emiliano Mascherano, nostro Responsabile OA della stagione passata insieme a Roberto Bellosono, tuttora entrambi in carica. Mascherano, in rappresentanza del CRA Lazio è stato invitato dalla Commissione CAI insieme agli altri CRA, per apprendere e divulgare presso gli organici regionali le stesse indicazioni rivolte agli Osservatori CAI, sempre nell’ottica di rafforzare quella base identitaria ed interpretativa di un ruolo che dalla tribuna deve sapere offrire agli arbitri la stessa uniformità di giudizio che i calciatori richiedono sul terreno di gioco da parte degli stessi arbitri. Il pensiero non può non andare a tutto il nostro CRA rappresentato da Luca Palanca e al nostro Presidente di Sezione Massimo Ubertini, che ci fanno pervenire tutto il loro costante sostegno anche in queste giornate.
Il pranzo e la cena sono gli intermezzi di una lunghissima giornata, che tiene tutti interessati e incollati alle sedie fino alle 24:00, quando i Componenti Roberto Branciforte e Katia Senesi terminano l’illustrazione delle indicazioni sullo spostamento, le stesse che verranno fornite anche ad arbitri ed assistenti. Il messaggio di Branciforte e Senesi è chiarissimo: siamo una stessa famiglia, è fondamentale che tutti parliamo lo stesso linguaggio.
Non possono mancare i quiz. Nonostante l’ora tarda, dopo cena si trovano le forze per rispondere alle famigerate domande e mettere a frutto anche il ripasso dei giorni scorsi. La Commissione appare soddisfatta dei risultati e gli osservatori crollano ciascuno nel proprio letto.
La mattina seguente si apre con la Santa Messa alle 8:00 e prosegue con un intenso programma di lezioni volte all’esame della relazione e delle disposizioni di compilazione. Alfredo Trentalange e il suo staff illustrano la Circolare Numero 1 e con la consueta precisione approfondiscono la regola sul Fuorigioco e i concetti di influenza punibile.
Gli interventi dei Componenti CAI Gianpiero Gregori, Valerio Caroleo e Salvatore Occhipinti, forniscono le indicazioni da seguire per costruire un valido e costruttivo colloquio post gara e centrare l’obbiettivo di crescita che siamo chiamati ad indicare all’arbitro con professionalità, rispetto e credibilità.

Verso le 12:00 compaiono loro, i nostri arbitri, ordinati e professionali come sempre, emozionati ma con lo sguardo già puntato avanti. Un affettuoso scambio di reciproci auguri unisce Arbitri e Osservatori.
Dopo aver salutato e ringraziato tutta la Commissione si fa rientro verso casa. E’ iniziata una nuova avventura. In bocca al lupo a tutti.

A cura di Alessandro Zara