E’ proprio vero, nell’AIA ci sono tanti grandi arbitri, assistenti, osservatori, ottimi dirigenti ma, soprattutto ci sono anche grandi uomini. Si, grandi uomini, nell’accezione più profonda della parola uomo. Questo è quel che, dopo la visita di Marco Ivaldi, di fine gennaio, aveva fatto breccia tra le mura della sezione di Roma 2. Questo è quel che, dopo la visita di uno straripante Massimo Cumbo, di Lunedi 4 Febbraio è stato confermato in pieno.

Massimo Cumbo, proprio lui, il Commissario della CAN 5, 15 anni da Internazionale, il “Dominus” degli arbitri di Calcio a 5 italiani e, perché no, internazionali. Lui, l’ospite che, con la sua esuberanza, il suo carisma, la sua preparazione, la sua esperienza, la sua passione, ha incantato tutti i presenti. Il formatore che, con la sua semplicità e con il suo essere diretto, si è mosso tra il “suo” futsal ed il Calcio a 11 spiegandone differenze e sfaccettature. L’oratore che, nonostante l’ora e mezza di riunione ha fatto esclamare a molti: “E’ proprio forte!!!” o “Starei ore ad ascoltarlo!!!”. Massimo, è stato questo, durante la riunione a Roma 2… Un fiume in piena che ha “travolto” tutti!!!

Andiamo, dunque, a raccontare questa serata. Scendiamo un po’ più nella mera cronaca di quel che ci ha regalato.

Come già successo con i vari ospiti che hanno calcato il palco di Roma 2, in questa stagione sportiva, l’inizio è dedicato alle presentazioni ed ai saluti. Il primo a prendere il microfono è, come sempre, il Presidente Massimo Ubertini che, con la sua solita enfasi dà il benvenuto a tutti i presenti e, quanti presenti. Si, perché la sala della sezione intitolata a Riccardo Lattanzi era gremitissima: arbitri ed osservatori di Calcio a 11, di Calcio a 5, colleghi di altre sezioni… Non c’erano posti neanche in piedi, un’affluenza, forse, mai vista durante una riunione tecnica quest’anno.

Finita i saluti presidenziali, arriva il momento della presentazione dell’ospite affidata, come sempre, ad uno dei responsabili per la comunicazione, Daniele Intoppa. Quale modo migliore per presentare un’ospite di una piccola sorpresa??!! Beh, ormai a Roma 2 è diventato un motto. Parte, infatti, un video di benvenuto che vede scorrere sul maxischermo le foto dell’ospite in campo e fuori nelle sue vesti istituzionali.

Terminato il video ecco la vera presentazione. Daniele Intoppa, elenca tutti i passi della carriera, nazionale ed internazionale (e quante cose sono state elencate!!!), dell’ospite per poi chiamarlo sul palco: “Benvenuto a… Massimo Cumbo!!!”

 

Ed eccolo Massimo. Da subito spigliato, a suo agio. Saluta e ringrazia i presenti: il presidente Massimo Ubertini; gli OT regionali Marco Tosini e Michele Aragone; l’OT sezionale Giuseppe Mannatrizio; i compagni di tante gare vissute sui campi; i suoi ragazzi della CAN 5, il Vice Presidente Daniele Di Resta, Simone Micciulla, Elisabetta Cinque, Daniele Intoppa ed i presenti delle altre sezioni laziali ed addirittura delle regioni limitrofe; tutti i ragazzi che hanno gremito la sala.

L’inizio della riunione, Cumbo, la dedica alla “sua” CAN 5, presentandola con il video con cui ha introdotto il raduno di inizio stagione a Sportilia. Quella CAN 5 che, come ci spiega Massimo, è fatta di grandi uomini e grandi donne, di atleti ed arbitri molto preparati e dal comportamento ineccepibile. Arbitri testati atleticamente ogni 2 mesi, che durante i raduni lavorano sodo e cercano di comprendere gli errori per farne tesoro e riempire pian piano il loro bagaglio di esperienza.

 

Cumbo però, non si sofferma su quella che è la commissione da lui guidata. Prende subito possesso degli spazi che la sala gli riserva, quel corridoio in mezzo agli astanti che lui ama, e parte dirompente.
Il Futsal, calcio da sala nel suo significato letterario, non è il fulcro unico della sua “orazione”. La partenza però è spedita e, quale modo migliore di far vedere cos’è il Calcio a 5 se non partendo dai gesti tecnici effettuati dai calciatori??!! Ed ecco che, il maxischermo, si illumina di nuovo e su di esso cominciano a scorrere gli highlights, i gol, della nostra nazionale agli ultimi mondiali, giocati nel mese di Novembre in Thailandia dove Massimo ha preso parte come Istruttore FIFA.

Spazia, Cumbo, e lo fa partendo dal pane quotidiano di ogni arbitro: il regolamento. Il Calcio a 5 messo a confronto con il Calcio a 11. Le caratteristiche che differenziano le due discipline. I falli, la gestione delle panchine e delle proteste, i provvedimenti disciplinari, gli aspetti più “difficili” del regolamento spiegati con enfasi, coinvolgendo i colleghi presenti, sempre pronti a “stare al gioco” ed a rendersi partecipi.

 

In un’alternanza di luci e buio, vengono proiettati sul maxischermo numerosi video con azioni di gioco, e momenti divertenti della passata stagione… Tutto fa esperienza e, su tutto si discute per crescere!!! Il tempo sembra fermarsi, la sala è coinvolta in pieno, nessuno si perde in chiacchiere fuori luogo ma, attenziona ogni parola del mattatore della serata facendo domande ed interventi. Massimo non si ferma neanche davanti agli inconvenienti tecnici: è un tornado. Analizza nei minimi termini ogni episodio che viene proiettato. Spiega le sfaccettarure analizzate con estrema cognizione di causa e preparazione, rispondendo prontamente alle domande che gli vengono rivolte.

Arriva il momento di chiudere la riunione ma, le sorprese non sono ancora finite. Prima dei saluti, Cumbo, ci riserva una sorpresa. Si torna per qualche minuto in Thailandia ma, stavolta si parla di arbitri. Gli occhi di tutti vengono rubati dal maxischermo. Parte un video in cui viene illustrata l’esprienza vissuta dagli arbitri durante il mondiale: la preparazione atletica, tecnica, le riunioni, gli allenamenti, la visione di filmati. Saluta così, Massimo, con quella che è stata la sua ultima esperienza vissuta. Saluta sorridendo e trasmettendo una passione smisurata.

 

L’ultima parola però è del Presidente di Roma 2, Massimo Ubertini, che dopo aver chiamato a se il suo vice Daniele Di Resta, per consegnare un piccolo pensiero all’importante ospite, esprime con sentimento tutta la sua stima per l’uomo Massimo Cumbo: “Grazie Massimo, grazie di cuore, perchè stasera nessuno tornerà a casa senza portare niente con se di quello che è stato detto. Grazie per quello che rappresenti e per quello hai trasmesso, stasera, a questi ragazzi con le tue parole”.

Finsice tra gli applausi sentiti di tutti. Finisce ma, nessuno “tornerà a casa senza portare niente con se di quello che è stato detto.”

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