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LA VISITA DEL CRA IN SEZIONE

Byadmin

11 Dicembre 2013
ceccarelli ospiteLa serata di lunedì 9 dicembre era iniziata con il glorioso riconoscimento al nostro associato Pasquale Colasanti per i suoi 50 anni di Associazione: premiato con una pergamena attestante il raggiungimento dell’importante traguardo da parte del Presidente Nazzareno Ceccarelli che a nome dell’intero movimento regionale e di tutta la sezione di Roma2 faceva i migliori complimenti a colui il quale esprimeva al meglio l’ esempio di attaccamento alla nostra associazione. Si concludeva il momento toccante tra scroscianti applausi e con l’augurio del Presidente regionale di ritrovarsi in futuro con il collega per la premiazione dei 100 anni di appartenenza. Prima di entrare nel vivo della riunione il Presidente Ceccarelli iniziava il suo discorso con un sentito ricordo di Riccardo Lattanzi e  con un ringraziamento a coloro i quali facevano parte del consiglio direttivo di Roma2.
A quel punto Nazzareno  prendeva il microfono e non lo lasciava più. In piedi più di un’ora, senza mai sedersi o prender pausa per un bicchiere d’acqua,  uscendo fuori da quella che era inizialmente la sua scaletta, trattava numerosi e importanti punti accompagnandoli con energia e battendo letteralmente più di una volta i pugni sul tavolo. Ha ribadito più volte l’importanza di sentirsi tutti facenti parte a una Squadra. Dobbiamo essere uniti contro la violenza. “Purtroppo la violenza esiste è inutile che facciamo finta di non vederla”. L’ultimo episodio avvenuto ad un collega di Rieti è ancora recente nelle nostri menti, è stato un gesto gravissimo che non può altro che comportare sanzioni esemplari. Ci ha fatto capire che solo essendo una squadra coesa ed unita possiamo combattere la violenza. A difesa degli arbitri è stata istituita dall’Aia una commissioni di legali che ci rappresentano nelle sedi giudiziarie quando ci sono episodi di questo tipo. Ha poi letto alcune relazioni di arbitri da lui visionati nelle quali non parlava di aspetto tecnico o tattico ma di emozioni che il giovane collega arbitro gli aveva trasmesso con la sua prestazione sul terreno di giuoco. Egli ha incentrato molto  il suo discorso sulla libertà mentale senza la quale non è possibile e non è accettabile scendere in campo. “Chi ne è sprovvisto è meglio che cambi hobby, non può fare l’arbitro”. Ha anche parlato di corretto modo di porsi e di comunicare. Per l’Arbitro è necessario rendersi conto che le sue decisioni non solo devono essere corrette ma, per quanto sia possibile, devono essere accettate. Pertanto diventa rilevante che il tipo di comunicazione da egli adottata sia efficace. Ceccarelli continuava a raccontare e non limitandosi solo ad elencare alcune doti fondamentali che un arbitro deve avere: il coraggio, la fiducia in sé stessi (attenzione a non eccedere, però!), la sicurezza e naturalezza e il saper annusare e capire velocemente il contesto nel quale ci si trova a dirigere una gara. Più passavano i minuti e più trasmetteva gioia a tutti i numerosi presenti che affollavano la sezione di Roma2, con la consueta passione che lo contraddistingue amore per l’attività arbitrale, voglia di fare bene a qualunque livello e senso di responsabilità per quello che siamo chiamati a fare. Altro concetto che ha voluto sottolineare è stato quello dell’Umiltà. “Chi si sente sull’albero di ciliegio quando cade fa un botto clamoroso”.
foto 2 (1) Non ha voluto però risparmiare una tiratina di orecchie fatta a fin di bene, come spunto motivazionale rivolta agli arbitri che erano seduti ad ascoltarlo. Non può essere abbastanza per una sezione blasonata come quella di Roma2 annoverare ai primi tre livelli nazionali tra Arbitri, Assistenti e Osservatori solamente 9 associati. Leggasi in serie A Valeri, Giallatini, Dobosz e in Can Pro Colarossi, Martinelli, Pellegrini, Fabbro, Ferrari e Canzonieri. Più volte durante la serata il Presidente Ceccarelli ha voluto riecheggiare il mito e la figura di Riccardo Lattanzi, a cui la sezione di Roma2 è intitolata.” Sapete penso spesso a Riccardo che oltre ad esser stato un grande arbitro internazionale è stato anche un bravissimo dirigente” […] “A volte nella vita abbiamo bisogno di un aiuto che provenga da lassù e io alcune volte mi affido a Riccardo. Chiedo a lui la forza e l’equilibrio per districarmi in questo delicato compito quale essere presidente del Cra Lazio. Perchè fare il presidente Regionale non è una passeggiata ragazzi, è un impegno che nemmeno immaginate. Impegno mentale, fisico ed umano poiché oltre a dover giudicare tecnicamente mi trovo a che fare con ragazzi che sono uomini a 18 anni, sono chiamato a scegliere tra arbitri che hanno tutti dei sentimenti, che fanno dei sacrifici e che sono tanto  professionali da telefonare dopo un evento luttuoso come prima persona il proprio organo tecnico!”.
Prima di andare a cena insieme a numerosi associati e all’intera commissione il presidente Nazzareno Ceccarelli ha concluso la sua riunione con  il suo speciale e sempre vivo motto “E che la festa continui, sempre!!”. Un sentito grazie, quindi, al presidente e alla sua commissione per la nuova e costante iniezione di fiducia che hanno saputo trasmettere ai presenti e per i saggi consigli che donate ogni volta.