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UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’

Diadmin

Apr 21, 2015

Ho imparato a sognare che non ero bambino che non ero neanche un’età”: con queste parole, tratte dal brano dei Negrita, Alessandro Giallatini, nella serata di Lunedi 20 Aprile, ha aperto la consueta riunione tecnica nella sezione di Roma 2. Una riunione importante, con un protagonista di spessore, internazionale, che ha intrattenuto i numerosi giovani colleghi, intervenuti per l’atteso intervento, non con l’usuale lezione tecnica, ma attraverso la condivisione del suo percorso arbitrale. Le aspettative in Alessandro sono state ricompensate dalle parole, che ha saputo sapientemente regalare ai più giovani, dalle immagini e dai video proiettati dei momenti più salienti della sua carriera.  IMG_2192

Alessandro nasce a Roma il 4 Luglio 1975 ed esattamente al compimento del settimo anno d’età , il giorno dopo, il 5 Luglio del mondiale del 1982, che vide nella gara Italia – Brasile come vincitrice l’Italia per 3-2 e che fu disputata al Camp Nou di Barcellona, cominciò a sognare i grandi campioni come Rossi, Tardelli, Cabrini, etc.

Chi, tra tutti coloro che a giovane età, non ha mai sognato di calcare i campi di Serie A e per giunta quelli in ambito internazionale?

Innamorato del calcio, come tutti i ragazzini di sette anni, appassionato dei propri campioni, collezionava album di figurine Panini, ascoltava alla radio le partite di calcio e attendeva con trepidazione l’inizio di 90° minuto. Erano gli anni 1987-88 quando i campioni come Platini, Boniek , Falcão, Zico, etc. calcavano i campi di calcio di quegli anni. Per cui, vedendo tutto ciò, dapprima cominciò a sognare di divenire calciatore provando con i piedi, poi con le mani, attraverso il subbuteo ed infine da un’altra angolazione con l’ingresso in sezione AIA. A 15 anni, dopo avere smesso di giocare a calcio, ma preso dalla passione per il calcio, affascinato dalla figura dell’arbitro e dagli ideali di giustizia, precisamente il 15 Dicembre 1990, diventa arbitro, partecipando allo stesso corso dell’altro nostro assistente alla CAN A, Giulio Dobosz, che diverrà per Alessandro un’amicizia importante. Questa è la più importante delle motivazioni per cui un giovane inizia a fare l’arbitro, oltre alla tessera per andare a vedere i grandi campioni sognati ed ai rimborsi spese delle gare. Il primo campo calcato da Arbitro fu al Caraccio con l’Atletico 2000. Dopo un infortunio smette la carriera da arbitro, pensando di svolgere qualcosa di diverso con la “bandierina”. Con un altro grande amico della sezione di Roma 2, Paolo Valeri, nella stagione 2000/2001 cominciò come assistente in una amichevole nel campionato di Eccellenza tra Fiumicino e Roma (stagione in cui la Roma vinse lo scudetto). Sempre con Paolo Valeri prosegue tutta la stagione calcistica nei massifoto-31-168x300mi campionati regionali partecipando a due finali di coppa Italia tra Albalonga e Castrense e successivamente tra Villanova e Nettuno allo stadio “Tre Fontane”. Inizia così la sua scalata alle categorie nazionali dalla serie D in una gara con Palazzino e Cudia tra Juve Stabia e Viribus Unitis, gara diretta su RAI SPORT per la prima volta. Un’emozione indescrivibile per un ragazzino di 25 anni. Insieme a questi amici che gli sono stati sempre accanto e con i quali ha superato i numerosi ostacoli approda, dopo la finale Dilettanti, in serie C in una gara tra Cosenza e Catanzaro (Serie C2) con Doveri e Marrazzo. Un anno eccezionale in cui il Cosenza vinse il campionato, un derby sentitissimo. Poi, prendendo sempre al volo la fortuna, Alessandro approda in serie B, dopo avere preso il premio come migliore assistente CAN C. “Ci sono persone che non finiranno mai di volersi bene, semplicemente perché ciò che le lega è più forte di ciò che le divide”: con questa frase di Johnny Depp, insieme agli amici Dobosz e Valeri, partecipa ad un’amichevole tra la Roma di capitan Totti ed una squadra rumena. Dopo l’anno di serie B, la gara, che ha sicuramente un posto speciale, in quanto gli ha portato fortuna, è la finale Play off di serie B tra Novara e Padova disputata il 12/06/2011. Prendendo anche consigli da altri colleghi arbitri ed assistenti più esperti, Alessandro esordisce in Serie A. A Coverciano, durante una riunione con Collina, dopo avere diretto nella settimana precedente una gara di serie B, alla undicesima di campionato, il 1 novembre 2009, la designazione inaspettata: Cagliari – Atalanta Arbitro Velotto; AA1 Bianchi e AA2 Giallatini. Un’emozione indescrivibile ha caratterizzato Alessandro che non si scorda mai e che avverte maggiormente all’atto della designazione o nel post-gara. L’esordio in Serie A va abbastanza bene e in un crescendo di ottime prestazioni, che lo portano quasi in pianta stabile nella stessa stagione dalla CAN B alla CAN A. Infatti, dopo la gara tra Piacenza e Sassuolo, gara con risultato di 1 – 2 al 47’ del ST con 3’ di recupero, egregiamente alza la bandierina per un gol fatto con la mano da un calciatore del Piacenza. Questo accadeva nella settimana successiva alle qualificazioni mondiali per il Sud Africa, tra la Francia e l’Eire del Trap, nello spareggio che ha deciso la squadra partecipante al mondiale 2010 dove Henry segna un clamoroso gol di mano. In questa gara di Serie B raccoglie la fortuna passatagli accanto, grazie alla continua concentrazione, tranquillità ed equilibrio7387 tenuti fino all’ultimo minuto. Nella CAN A continua a raccogliere presenze in Bologna-Udinese, Cagliari-Catania, Catania-Parma, Fiorentina-Brescia, Chievo-Bologna calcando anche i campi di San Siro di Milano e del Marassi di Genova con gli amici di sezione alla CAN A Dobosz e Valeri e con grandi arbitri come Rizzoli e Rocchi che hanno fatto il mondiale o che sono stati fino all’ultimo in lizza per farlo. Poi il Course Of Referee Excellence (C.O.R.E.), il corso Uefa, che ha avuto il privilegio di seguire insieme a Guida e Preti. Le terne più promettenti prima della nomina ad internazionali venivano invitate a Nyon per svolgere questo corso e dove ha avuto la possibilità di conoscere arbitri e assistenti di tutta Europa: un’esperienza incredibile in un corso che svolge unIMG_2196 ruolo fondamentale nel formare i potenziali ufficiali del gara del futuro, assicurando alla prossima generazione elevati standard di qualità. Finalmente nel 2013 avviene, con grande emozione, la nomina ad Assistente Arbitrale INTERNAZIONALE, comunicata da una telefonata di Braschi. Da questo momento in poi partecipa a gare internazionali tra Belgio e Armenia e tra Grecia ed Estonia, amichevoli under 21 e a gare nazionali come i derby di Genova al Marassi e al San Siro di Milano con Paolo Valeri e Giulio Dobosz, unica sezione con una terna alla CAN. Un percorso iniziato insieme e che continuerà non smettendo mai di sognare. Ma ci sono anche situazioni in cui non va sempre bene e quando capitano, grazie alla famiglia, ai colleghi e agli amici si riesce a superarle a testa alta con impegno e spirito di sacrificio. Poi l’esordio in Champions League e, infine, la realizzazione del sogno da bambino del 5 luglio 1982 di calcare il Camp Nou di Barcellona il 18 Marzo 2015, come 4° uomo ufficiale, fra F.C. Barcellona e Manchester City, con le grandi stelle del calcio.

Con l’augurio ai giovani arbitri e con la consegna del gagliardetto del Barcellona alla sezione si conclude la riunione. Un grazie è rivolto dal Presidente Massimo Ubertini e da parte di tutta la sezione di Roma 2 per il valore aggiunto donato attraverso la sua presenza nella serata e per quello che settimanalmente Alessandro svolge, portando il nome di Roma 2 in Italia ed anche all’estero.

                               A cura di Rosario Magro

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