Un lunedì d’eccezione è stato quello del 22 gennaio a Roma 2: una serata colma di emozioni forti e commozione, nel ricordo di Riccardo Lattanzi.

Foto0002 (2)Riccardo Lattanzi ha impostato la sua vita di arbitro amando e studiando le regole del gioco, dedicandosi anima e corpo, con l’umiltà che lo contraddistingueva, prima sul campo e poi come dirigente, facendosi sempre promotore di idee innovative che ancora oggi sono alla base dell’Associazione Italiana Arbitri.
Nel 1987, in qualità di Commissario Straordinario, fonda la Sezione di Roma 2, che verrà a lui intitolata in occasione del ventennale dalla fondazione (2007).

A seguito della sua prematura scomparsa la famiglia Lattanzi, soprattutto nella figura di Vittorio, il fratello anch’egli diventato un apprezzato arbitro di Serie A, e tutt’ora associato, viene istituito il Premio Memorial Riccardo Lattanzi: un riconoscimento agli associati in organico regionale che meglio si sono contraddistinti nel corso della loro carriera.
Per molti anni il premio è stato consegnato al termine del Torneo Superga, per la grande stima ed amicizia tra la famiglia Lattanzi e Mario Di Francesco, organizzatore di una delle manifestazioni sportive più famose nel Lazio.
Dal Trentennale di Roma 2 del settembre 2016 il Memorial Lattanzi è tornato finalmente “in casa propria” , omaggiato anche in questa occasione con una sala gremita e una prima fila d’eccezione.
Dopo il benvenuto del Presidente Massimo Ubertini, un breve video ha ricordato i momenti salienti della carriera di Riccardo Lattanzi, dentro e fuori dal campo.

FOTO 2Nella commozione generale la parola viene lasciata a Vittorio Lattanzi, che ricorda con affetto il fratello, compagno di innumerevoli momenti di arbitraggio e non solo, sottolineando l’animo gentile e generoso di Riccardo, il suo studio profondo del regolamento, le soddisfazioni internazionali e l’entusiasmo che metteva nel suo ruolo dirigenziale.

In rappresentanza del Comitato Regionale Arbitri del Lazio, il Vicepresidente Riccardo Tozzi ricorda a tutti i ragazzi presenti l’importanza di una personalità come quella di Riccardo Lattanzi, anche e soprattutto per coloro che, come lui, fanno parte della generazione che non ha avuto la fortuna di conoscerlo. Il palmares arbitrale di Lattanzi è solo la punta di un iceberg fatto di passione e amore verso l’arbitraggio.
Rivolge infine un plauso ai ragazzi che verranno premiati perchè, sottolinea Tozzi, non hanno mai perso la propria naturalezza e il proprio modo di essere in campo, hanno fatto la “gavetta” e sono riusciti ad ottenere la fiducia di tutti gli OT regionali.

FOTO 5La chiosa finale degli interventi è lasciata al Componente del Comitato Nazionale Umberto Carbonari, che con molto piacere ha raccolto l’invito del Presidente Ubertini in questa speciale occasione.
Carbonari ricorda i suoi primi passi da dirigente arbitrale nella propria Sezione di Viterbo, aiutato e supportato proprio dalla figura di Riccardo Lattanzi, che ai tempi era il Presidente del CRA Lazio.
Un’amicizia duratura nel tempo che li ha legati sempre, con le idee che li accomunavano sulla stessa lunghezza d’onda.
Quelle stesse idee che nel tempo hanno dato vita ai principi dell’AIA, dalla formazione della classe dirigenziale, fino alla “scuola arbitrale”, finalizzata all’uniformità degli arbitri nazionali.

FOTO 8Un lungo applauso traghetta al momento clou della serata: con un breve excursus della carriera arbitrale, dalla prima gara in assoluto, agli esordi provinciali e regionali, alle finali delle categorie giovanili, salgono alla ribalta, visibilmente emozionati, Leonardo Di Mario della Sezione di Ciampino, premiato da Vittorio Lattanzi e Riccardo Tozzi, e Simone Bartocci della Sezione di Roma 2, premiato da Umberto Carbonari e Massimo Ubertini.

Si conclude così questa serata speciale per tutti gli associati di Roma 2, con un’iniezione di emozione vera per questa grande passione chiamata arbitraggio.

 

Articolo a cura di Giulia Tempestilli
Foto a cura di Giuseppe Lamorgese

 

 

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