Interviste

Le Emozioni della Prima da Internazionale – Giulia Tempestilli

Raccontare le proprie emozioni a parole non è mai un compito semplice, soprattutto di una prima volta.

Una prima volta ovviamente molto importante, quella della prima gara all’estero dopo la nomina ad assistente internazionale: lo scorso 23 Febbraio sono stata infatti designata per la gara del “Visit Malta Women’s Throphy” tra la nazionale di casa e la Svezia, con le colleghe Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno e Veronica Martinelli di Seregno.

Tempestilli Terna Internaizonale
Terna della Gara

Nonostante abbia avuto, prima di questa esperienza in terra maltese, l’opportunità di fare altre due gare all’estero, l’emozione di scendere in campo con il badge nuovo di zecca, finalmente mio dopo anni di sacrifici, è stata veramente impagabile.

 Un’emozione che è partita da lontano, dalla notizia della trasferta in primis e dall’arrivo delle nuove divise che avrei dovuto indossare. Ma quello che sempre mi emoziona più di ogni altra cosa, sono gli inni nazionali. Quel momento in cui tutte le calciatrici e lo staff si uniscono in un unico abbraccio, a sottolineare l’unità di un gruppo, cementati da aspettative e speranze, è la stessa sensazione che mi pervade e mi fa pensare a tutto il percorso fatto dai primi anni di arbitraggio, a quando ero ad un passo dal mollare e alla forza e determinazione che ci ho messo per arrivare fin qui.

Le esperienze all’estero poi ti arricchiscono sotto il profilo umano: conosci posti che non hai mai visto, entri in contatto con culture e tradizioni nuove e con persone che come te condividono la passione per lo sport più bello del mondo.

Giulia Tempestilli

Tempestilli entrata sul tdg
Giulia Tempestilli mentre si appresta ad entrare sul Terreno di Gioco

L’Allenamento degli Arbitri di Roma 2

Allenamenti OTS mascherina

E’ Attilio Arbia a raccontarci, durante questo fermo forzato causa pandemia, come si appresta un arbitro sezionale a tenersi in forma e farsi trovare pronto nel momento in cui verrà dichiarata la ripresa totale dell’attività sportiva. Non mancano le iniziative sezionali, per esempio gli allenamenti online tenuti da Fabrizio Pacella e soprattutto da Fiammetta Susanna, non mancano le iniziative degli organi tecnici in primis Luigi Galliano, il primo a rimettersi calzoncini e scarpe e iniziare sedute di allenamento, tracciando un programma che riporteremo nello specifico.

Ecco le parole di Attilio:

“In attesa di riprendere a respirare e calpestare l’erba e la terra dei campi di calcio provinciali e regionali, gli arbitri della sezione di Roma 2 si allenano costantemente per farsi trovare pronti quando ci sarà il tanto atteso ritorno al calcio giocato.
Può quindi capitare non di rado, passeggiando in un parco o in una villa della capitale, di imbattersi in piccoli gruppi di ragazzi che singolarmente o in compagnia si allenano con entusiasmo e determinazione, condividendo la stessa passione, l’arbitraggio.
E questo succede quotidianamente al parco di Tor Tre Teste dove Irene, Leonardo, Maurizio, Cristiano, Andrea, Giorgio, Lorenzo, Giulio e Federica si danno appuntamento nel pomeriggio per sfidarsi a “colpi” di km; ma anche a Villa De Sanctis dove cerco, con la mia inconfondibile fascetta in testa e k-way dell’AIA, di migliorare ogni volta i miei tempi.
L’importanza dell’attività fisica è un fattore che viene costantemente sottolineato da tutto il direttivo dell’Organo Tecnico Sezionale e in particolare dal coordinatore Luigi Galliano.

Allenamenti OTS solo
Allenamenti OTS solo2


Nelle ultime settimane è stato avviato un progetto “Salute e Atleticità Arbitri Roma 2” in cui si chiede a ciascun arbitro di raggiungere settimanalmente determinati obiettivi che vengono monitorati dal coordinatore OTS Luigi Galliano e dal referente atletico Fabrizio Pacella attraverso l’invio dei risultati di App specifiche utilizzate durante gli allenamenti.

Per ciascun arbitro l’obiettivo è duplice: da un lato mantenere alta la concentrazione e la preparazione atletica in vista dell’imminente (speriamo) ritorno in campo, dall’altro raggiungere le migliori performance per ambire a vincere le olimpiadi sezionali, iniziativa fortemente voluta dal Presidente Domenico Trombetta e da tutto il direttivo”.

Di seguito il file del programma “Salute e Atleticità” consultabile da tutti gli Associati:

Intervista alla Neo-Internazionale: Giulia Tempestilli

La sezione di Roma 2, dal 2019, sembra aver intrapreso un nuovo corso suggellato di successi, riscuotendo i frutti di un duro lavoro capillare durato per anni.

Da ultimo, nel 2021 la nomina a internazionale dell’associata Giulia Tempestilli, che ha così fregiato Roma 2 di un importante traguardo, quello di essere la sezione con più associati internazionali d’Italia.

Tempestilli 1

Giulia è arbitro da 2006, dopo 6 anni ha lasciato gli organici del CRA Lazio nel 2016 per approdare in Can D, battendo un altro record per la sezione, essendo la prima donna di Roma 2 ad arbitrare nel calcio in una categoria nazionale, arrivando poi a meno di 30 anni, nel 2019, ad essere un assistente arbitrale in organico della CAN C. Come lei stessa ci racconta tramite una piccola intervista, che leggerete nelle prossime righe, ha raggiunto grandi obiettivi tramite un lavoro meticoloso, costante e caparbio, e a queste doti si può attribuire il suo successo.

– Giulia, dove nasce il suo amore per il calcio:

Tutto è nato da mio papà. Domenica dopo domenica, stando con lui sul divano, ho cominciato ad appassionarmi a quel rettangolo verde. Ed è sempre opera sua il suggerimento di diventare arbitro, dopo che un infortunio mi aveva precluso la possibilità di continuare lo sport che praticavo in adolescenza, ossia la pallavolo. Non so se già allora, con il sesto senso tipico dei genitori, ci abbia visto lungo, ma ad oggi devo dire che è uno dei migliori consigli che mi abbia mai dato. Mia mamma all’inizio non fu entusiasta al 100% ma, vedendo l’orgoglio per quello che ho raggiunto fino ad ora, credo si sia convinta anche lei.

– Che emozioni hai provato quando hai saputo che saresti diventata internazionale?

L’emozione di leggere il proprio nome nella lista degli internazionali è indescrivibile. Anche con le due promozioni agli organici nazionali c’è stata commozione, ma mai come vedere tutto quello che hai sempre desiderato diventare realtà. In quei momenti pensi a tutti gli allenamenti, le partite, le scelte fatte per arrivare fino a quel momento. Ai momenti di sconforto e a come ne sono uscita, con carattere, determinazione e credendo sempre che c’era, e c’è, ancora tantissimo da poter dare a questa passione.

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